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Come cambierà il trasporto pubblico nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus?

Come cambierà il trasporto pubblico nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus?

Questa è la domanda fondamentale non solo per chi deve muoversi per ragioni lavorative o di necessità ma anche per le aziende di trasporto.

Come cambierà il trasporto pubblico nella fase 2 dell’emergenza Coronavirus? Come possiamo viaggiare in sicurezza?

Queste domande sono state poste in occasione del webinar, organizzato da GreenShare in collaborazione con il Progetto Simple, “La mobilità collettiva durante la fase 2 dell’emergenza Covid-19″ che si è tenuto il 30 aprile dalle ore 17.15 alle ore 18.30. L’incontro, moderato da Luigi Atzori (Professore Università di Cagliari e co-founder GreenShare), ha visto alternarsi le riflessioni sulla tematica di Salvatore Di Dio (MUV), Massimo Ciuffini (Fondazione Sviluppo Sostenibile) e Giuseppe Colistra (CEO GreenShare).

La discussione è stata aperta da Salvatore Di Dio che ha parlato della lettera che è stata inviata alla Task Force del Governo a firma di un gruppo di professionisti e ricercatori nell’ambito del design, innovazione dei servizi e delle politiche urbane. La prima cosa da fare è sicuramente la limitazione del traffico tramite un piano studiato da una figura professionale specializzata come il Mobility Manager.

Massimo Ciuffini della Fondazione Sviluppo Sostenibile aggiunge un tassello importante: bisogna capire con certezza che dimensione avrà la  domanda di mobilità nei prossimi mesi. Le aziende di trasporto pubblico devono cercare di capire in maniera dettagliata le situazioni locali caso per caso. Inoltre il trasporto pubblico deve essere sempre visto nell’insieme dei servizi della città. In ogni caso, lo smartworking dovrebbe essere la scelta obbligata per diminuire i flussi.

Giuseppe Colistra afferma che questa emergenza ci spinge a trovare nuove strategie. Fino ad oggi abbiamo lavorato per spostare le persone sul TPL durante i picchi di mobilità, oggi dobbiamo lavorare per sgonfiare il picco e distribuirlo. Ci sarà una contrazione sia dell’offerta che della domanda di mobilità, bisogna quindi lavorare sull’efficienza e le aziende di trasporto possono organizzarsi dotandosi di sistemi di infomobilità in modo da consentire una mobilità sicura delle persone. Non si può sicuramente pensare di aumentare i sistemi di trasporto privato come le automobili, le città non sono pronte.

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GreenShare si occupa già da molti anni della progettazione, sviluppo e  gestione di sistemi e applicazioni per diversi settori, riservando sempre grande attenzione alle tecnologie nel campo dell’infomobilità, del mobile ticketing e del mobile payment. Tra i prodotti di punta la piattaforma Teseo, disponibile per Android e iOS che permette agli utenti di:

  • Calcolare il percorso per arrivare più velocemente a destinazione;
  • Visionare gli orari di passaggio dei mezzi per evitare di sostare per lungo tempo alla fermata del bus;
  • Acquistare online biglietti e abbonamenti.

Le aziende di trasporto invece avranno la possibilità di gestire in maniera semplice le statistiche dei passeggeri e dell’acquisto biglietti. Inoltre il sistema è personalizzabile in base alle esigenze del cliente.

Tra i clienti che hanno già scelto GreenShare: CTM Cagliari, ATP Sassari, TEP Parma, ASP Asti, AMC Bus Casale Monferrato e molte altre realtà della mobilità in Sardegna come Gruppo Fara Viaggi, Anglona Tour e Sardabus.

Per saperne di più visita il nostro sito e scrivici alla mail info@teseoapp.com.

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